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NOTTE SENZA SOGNI

Posted by attimidipixel su 02/12/2009

Avevo deciso di non usare molte parole per introdurre le canzoni di Psico e Ortiz che pubblico ma, per questa, non posso esimermi…

Siamo a quasi un anno fa quando, parlando su messenger con Ortiz, mi viene “passata” per la prima volta questa canzone rimanendone COMPLETAMENTE FOLGORATA…

Questa è stata LA canzone che mi ha fatto diventare a tutti gli effetti FAN DI ORTIZ… Forse perchè mi son ritrovata completamente nel testo e si sa, quando qualcuno riesce a “raccontarti” viene anche più facile AMARE quello che scrive, forse per l’atmosfera della base, forse per il modo in cui è scritta… Non lo so..so solo che quello che mi ha trasmesso e come me l’ha trasmesso, poche altre canzoni l’han fatto…

Perciò vi presento, ad oggi, la mia canzone preferita di Ortiz… [come sempre per ascoltarla mentre si legge il testo basta cliccare sul titolo qui sotto o andare direttamente nella sezione “ASCOLTO”]

NOTTE SENZA SOGNI

Scrivo con addosso il sonno,

roba che se mi sdraio cazzo serve tanto so già che non dormo,

qualche birra in corpo

e li sul porta cicche la mia siga si fuma da sé

ed una Musa ispiratrice che stasera non ci vuole parlare con me.

Va bè…

che vuoi che sia,

come se questa fosse una poesia,

come se fosse ancora cosa tua la vita mia..gìa.

Merda se la base pesta,

maremoto di emozioni, cronaca di una tempesta.

Pensare che era tutto così semplice

oggi per me e per chi mi vuole bene resto indecifrabile,

che tutto questo per lo meno possa farmi crescere,

intanto alzo gli occhi al cielo…

piove sopra le mie lacrime.

Fanculo, che vada tutto a fare in culo

E ripetermi continuamente che non ho bisogno di nessuno,

che vuoi? Perché torni?

Incubo ricorrente di tutti i miei giorni

E dai,

vuoi farmi male?

Coraggio, col tempo ho imparato ad incassare

E fare cose che proprio non sono da me,

ah guarda tanto io non ho bisogno di te!

Vedrai starà passando solo un momentaccio,

è un bravo ragazzo,

l’indole del pazzo si ma…

a volte accendi un fuoco per scaldarti

senza pensare che quel fuoco può ustionarti.

Robe da pazzi,

li sento blaterare …

come se farlo mi potesse aiutare,

come se farlo li aiutasse a capire,

com’è che non ci siete quando mi divora il male?!

Massì …

Che il mio bicchiere picchi forte contro il vostro per il prossimo cin cin,

che me la cavo da solo per queste cose qui,

che se sto male non frega a nessuno

“…Diego ridi…ridi!”

Che se si ride si è pieni di gente intorno,

di chi piange chi è che ne ha bisogno?

E puoi vedermi polleggiare, esagerare,

se vieni in compagnia garantito ti faccio piegare,

e freestyle la notte fino alle quattro,

vivere al limite come se fossi matto,

perché di lei non me ne frega più un cazzo.

Giuro che di forza ne ho,

prova a bussare alla mia porta non aprirò

“…ciao..”

Ma ciao sta min….

Tu  sei davvero brava, tu sei brava a far finta.

Che cosa credi eh, credi davvero che non esista piu vita senza di te?

Che cosa aspetti, colpisci o vattene.

Ma se colpisci, colpisci per uccidere!

Tanto ritorno,

per quanto forte picchierai è uomo chi si alza quando cade…

non chi non cade mai.

Non ho vergogna di quello che sono,

magari ne avrai te,

ma chi mi fissa se fisso lo specchio?

Se devo spiegazioni le devo soltanto a me.

Quindi parla, le tue parole dentro non hanno più niente …

Addio per sempre.

Avanti prendimi l’anima,

prenditi i miei occhi visto che hai già tu l’ultima lacrima,

prenditi il mio orgoglio e fallo a pezzi,

prendi tu il mio mondo, prendi pure i miei spazi.

Tu, incubo di tutti i miei giorni … tu.

Cosa darei per una notte senza sogni…

Per una notte senza sogni …

Per una notte senza te …

Per una notte senza sogni …

Fanculo.

Ortiz

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IL SILENZIO DOPO GLI APPLAUSI

Posted by attimidipixel su 19/10/2009

Come vi ho accennato nella presentazione, questo blog è un blog a 6 mani… Ok io sono quella che lo gestisce e lo scrive ma, qualche volta, i due fanciulli desiderano partecipare…

Come primo intervento di Ortiz, abbiamo pensato di inserire una sua poesia.

Chi ha scaricato il suo cd o è venuto ai live ha potuto già sentirla letta dalla voce di Psico…Ora ecco Ortiz “qui” per voi:

 

IL SILENZIO DOPO GLI APPLAUSI

 

A volte la vita è come il silenzio dopo gli applausi …

La musica rimane, anche se nell’aria non si percepisce alcun suono,

la luce non verrà, perché non ha nessuna intenzione di disturbarti,

i sogni, non aspetteranno che ti addormenti.

E’ una notte da non credere …

A mani vuote scrivo dal balcone di casa mia,

perché se è vero che si può viaggiare da fermi,

se è vero che si può sognare da svegli,

a volte io scrivo senza la penna e i fogli.

Le stelle stanotte si lasciano guardare,

nella testa,nel cuore,nell’anima sono di nuovo me.

La vita a volte è come il silenzio dopo gli applausi,

c’è un silenzio qui … sembra quasi che mi parli,

la mia anima chiede alla mia testa di conservare nel mio cuore quegli applausi.

Era il 21 giugno 2008,

il giorno in cui sono tornato a fare musica,

il giorno in cui sono tornato …

 

                                                                                                                                                           Ortiz.

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IL PESCE CHE NON SA NUOTARE

Posted by attimidipixel su 08/10/2009

Inauguro questa sezione con la canzone che da il titolo al cd di Ortiz: “IL PESCE CHE NON SA NUOTARE” (se mentre leggete volete pure ascoltarla, basta cliccare sul titolo scritto prima).

Non voglio sprecare troppe parole nell’introduzione, ne ora ne nei successivi testi che pubblicherò, penso, e ho sempre pensato, che si presentino da soli:

IL PESCE CHE NON SA NUOTARE:

 

Cercherò di mantener la calma ancora per un po’,

se tu sarai con me paura non avrò,

stammi accanto,trova un po’ di tempo, trovalo, trovalo mentre io

tenterò di rimanere a galla ancora per un po’,

se mi raggiungerai so che ci riuscirò,

non mi lasciare, non te ne andare,

perché io in questo mare resto un pesce che non sa nuotare.

Io non ho contatti, non ho grossi nomi tra gli amici, i grossi nomi non so lecchinarli,

io non ho mai vinto niente, nessuno mi ha mai regalato niente

e se escludi questa gente per il resto della gente sono musicalmente trasparente uomo.

Io non ho il perdono nel cuore, il sole nel cuore,

la gioia è un attimo,

il mio destino è fare musica ma so che non sarò mai niente di più di un meccanico!

Non ho la mammina o la donna a finanziarmi i sogni

E tutti i giorni mi spacco il culo per quattro soldi.

So di non essere un essere tanto speciale,

ma ti assicuro che non sono poi cosi normale,

e in ogni posto in cui mi trovo non trovo nessuno che somigli a me,

triste capire che a volte in questo mare nuotare non fa per me.

Cercherò di mantener la calma ancora per un po’,

se tu sarai con me paura non avrò,

stammi accanto,trova un po’ di tempo, trovalo, trovalo mentre io

tenterò di rimanere a galla ancora per un po’,

se mi raggiungerai so che ci riuscirò,

non mi lasciare, non te ne andare,

perché io in questo mare resto un pesce che non sa nuotare.

Cresciuto in un quartiere di pazzi -non me ne vanto-

Ho preso così tante botte che le botte mi han cambiato dentro.

Per me chi parla bene del quartiere è perché nel quartiere non c’è stato,

o perché si è piegato!

E  questo mare di gangstarap non fa per me,

dove loro ci vedono l’oro io ci vedo solo merda, sti delinquenti in erba,

che se li blindano piangono con la mamma accanto e cantano in caserma.

Io scrivo dalla casa di un uomo che non capisce

Se il mondo è andato fuori o è lui che è dentro un mondo che non lo capisce.

Ti canterò l’amore

e storie di gente comune che non vuol mollare,

perciò non mi invitate alle serate:

se la gara è tra squali mollo dopo due bracciate!

Cercherò di mantener la calma ancora per un po’,

se tu sarai con me paura non avrò,

stammi accanto,trova un po’ di tempo, trovalo, trovalo mentre io

tenterò di rimanere a galla ancora per un po’,

se mi raggiungerai so che ci riuscirò,

non mi lasciare, non te ne andare,

perché io in questo mare resto un pesce che non sa nuotare.

Dall’alto del mio quinto piano oggi sono a terra,

a rapporto dalla mia coscienza,

pesco tra i pensieri ma con una canna che non ha la lenza,

 ne tanto meno l’esca

E ammesso che riesca a esaltarmi con la musica tu come credi che finisca?

Che la pazienza ha un limite anche se hanno detto ti capisco,

ma se attacchi la musica mo’ balli fino a che finisce il disco

-e rischio di impazzire-

E scrivo un’altra strofa che tu non potrai capire

-e rischio di abdicare-

  E non sono Leopardi quindi un po’ mi fa incazzare naufragare in questo mare

si sa sono un casino

così casino che incasino il doppio tutto quanto quel casino

ma chi mi vuole bene forse ci potrà arrivare:

scusate sono Diego

 il pesce che non sa nuotare.

 

                                                                                                                                                                    Ortiz.

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25 luglio 2009 apertura LIVE VACCA

Posted by attimidipixel su 05/10/2009

EP@LIVE in questo giorno ha fatto il suo primo vero “botto”. Perché? Perché è la prima serata organizzata che vede presente un grande nome come quello di VACCA.
Potete immaginare come per Psico e Ortiz questo sia un grandissimo evento, una situazione da sfruttare e che in qualche modo segna un punto forte nella loro carriera e nel loro, già ricco, curriculum…
Io sono li, presente… Non in veste di fotografa ufficiale dei due pischelli, causa piccoli diverbi organizzativi, ma, in quanto web promoter, oltre che in via ufficiosa come fanamicadonna.
L’ambiente è carico e il locale comincia a riempirsi, credetemi sono emozionata per loro.
Come due veri artisti prima di un concerto, Psico e Ortiz si ritirano in disparte per canalizzare tutta la concentrazione in maniera tale da riuscire a dare uno spettacolo degno del loro nome.
Da esterna e da una che comunque i concerti li segue, penso a quanto sia difficile per gruppi o solisti, che aprono il concerto di un grande big, affrontare un pubblico che per un motivo o per un altro “non è il loro”.. Ti trovi a dover dimostrare il doppio e, ancor peggio, a cercare di catturare un’attenzione che non è per te.
Confidavo comunque in loro, non è il primo live che vedo della coppia ed ero sicura che avrebbero tenuto testa a chiunque.
Le mie aspettative non sono state deluse.
I pezzi proposti sono stati: un introduzione da adrenalina pura e, a seguire ,“bum clap”, “missione”, “il pesce che non sa nuotare”, “nuvole bianche”, “falli ridere” per concludere con “uno per la musica”, un mix di professionalità, carattere, carisma e impegno hanno dominato il palco e le paure di non riuscire a coinvolgere chi non era li per loro sono svanite nel momento in cui le mani si alzavano, le urla si sentivano e le orecchie ascoltavano attente!!… Ok c’era qualche voce fuori dal coro…ma fa parte del gioco, d’altronde se fai questo mestiere devi accettare TUTTO, pro e contro!.
A dividere il palco con loro c’erano il genio DJ REX alla consolle e la grandiosa ALY B., voce calda e particolare, occhi di ghiaccio, capelli di fuoco, presenza scenica che non ha niente da invidiare ai pilastri della musica oltre che, una simpatia senza eguali.
Ci siamo conosciute di persona la sera stessa, prima mi era arrivata solo la sua voce e il suo nome, ed è stato colpo di fulmine… Insieme dietro il palco ci siamo fatte delle grasse risate..e sul perché rimango a bocca cucita!! 😉 … Anzi probabilmente, se siete curiosi, venite ai prossimi spettacoli…le risate non mancheranno neanche li 🙂

Foto del live a cura di Marco Carulli cliccate qui -> EP@LIVE’S PHOTO

Witchpanther

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