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IL PESCE CHE NON SA NUOTARE

Posted by attimidipixel su 08/10/2009

Inauguro questa sezione con la canzone che da il titolo al cd di Ortiz: “IL PESCE CHE NON SA NUOTARE” (se mentre leggete volete pure ascoltarla, basta cliccare sul titolo scritto prima).

Non voglio sprecare troppe parole nell’introduzione, ne ora ne nei successivi testi che pubblicherò, penso, e ho sempre pensato, che si presentino da soli:

IL PESCE CHE NON SA NUOTARE:

 

Cercherò di mantener la calma ancora per un po’,

se tu sarai con me paura non avrò,

stammi accanto,trova un po’ di tempo, trovalo, trovalo mentre io

tenterò di rimanere a galla ancora per un po’,

se mi raggiungerai so che ci riuscirò,

non mi lasciare, non te ne andare,

perché io in questo mare resto un pesce che non sa nuotare.

Io non ho contatti, non ho grossi nomi tra gli amici, i grossi nomi non so lecchinarli,

io non ho mai vinto niente, nessuno mi ha mai regalato niente

e se escludi questa gente per il resto della gente sono musicalmente trasparente uomo.

Io non ho il perdono nel cuore, il sole nel cuore,

la gioia è un attimo,

il mio destino è fare musica ma so che non sarò mai niente di più di un meccanico!

Non ho la mammina o la donna a finanziarmi i sogni

E tutti i giorni mi spacco il culo per quattro soldi.

So di non essere un essere tanto speciale,

ma ti assicuro che non sono poi cosi normale,

e in ogni posto in cui mi trovo non trovo nessuno che somigli a me,

triste capire che a volte in questo mare nuotare non fa per me.

Cercherò di mantener la calma ancora per un po’,

se tu sarai con me paura non avrò,

stammi accanto,trova un po’ di tempo, trovalo, trovalo mentre io

tenterò di rimanere a galla ancora per un po’,

se mi raggiungerai so che ci riuscirò,

non mi lasciare, non te ne andare,

perché io in questo mare resto un pesce che non sa nuotare.

Cresciuto in un quartiere di pazzi -non me ne vanto-

Ho preso così tante botte che le botte mi han cambiato dentro.

Per me chi parla bene del quartiere è perché nel quartiere non c’è stato,

o perché si è piegato!

E  questo mare di gangstarap non fa per me,

dove loro ci vedono l’oro io ci vedo solo merda, sti delinquenti in erba,

che se li blindano piangono con la mamma accanto e cantano in caserma.

Io scrivo dalla casa di un uomo che non capisce

Se il mondo è andato fuori o è lui che è dentro un mondo che non lo capisce.

Ti canterò l’amore

e storie di gente comune che non vuol mollare,

perciò non mi invitate alle serate:

se la gara è tra squali mollo dopo due bracciate!

Cercherò di mantener la calma ancora per un po’,

se tu sarai con me paura non avrò,

stammi accanto,trova un po’ di tempo, trovalo, trovalo mentre io

tenterò di rimanere a galla ancora per un po’,

se mi raggiungerai so che ci riuscirò,

non mi lasciare, non te ne andare,

perché io in questo mare resto un pesce che non sa nuotare.

Dall’alto del mio quinto piano oggi sono a terra,

a rapporto dalla mia coscienza,

pesco tra i pensieri ma con una canna che non ha la lenza,

 ne tanto meno l’esca

E ammesso che riesca a esaltarmi con la musica tu come credi che finisca?

Che la pazienza ha un limite anche se hanno detto ti capisco,

ma se attacchi la musica mo’ balli fino a che finisce il disco

-e rischio di impazzire-

E scrivo un’altra strofa che tu non potrai capire

-e rischio di abdicare-

  E non sono Leopardi quindi un po’ mi fa incazzare naufragare in questo mare

si sa sono un casino

così casino che incasino il doppio tutto quanto quel casino

ma chi mi vuole bene forse ci potrà arrivare:

scusate sono Diego

 il pesce che non sa nuotare.

 

                                                                                                                                                                    Ortiz.

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10 Risposte to “IL PESCE CHE NON SA NUOTARE”

  1. Nikolàj Stavrogin said

    Molto bello:

    “E scrivo un’altra strofa che tu non potrai capire

    -e rischio di abdicare-

    E non sono Leopardi quindi un po’ mi fa incazzare naufragare in questo mare.”

    Bello anche il chiamarsi Diego alla fine del pezzo, invece che Ortiz. Rende l’idea della fragilità, e del non saper nuotare in mezzo al mare.

    E bello anche il non-commentare di Witch all’inizio del post..

    Sii iu!

  2. Psico aka Hombre MC said

    Io l’ho sempre detto che IL MIO SOCIO è un poeta a tutti gli effetti, non rompere le palle quando sul palco voglio che lo sappia anche il resto del mondo, perchè è cosi’…

  3. Cpt. Jack Sparrow said

    Mea Culpa. Dopo una prima adolescenza passata ad ascoltare rap e hip pop quasi come un trauma ho evitato da allora ogni nuovo pezzo, forse per non cadere nella banalità dei pezzi che girano in questi anni, delle storie fotocopiate, di delinquenti gangsta con famiglie a puttane che urlano su un palco e che pretendono il successo, pretendono di fare musica solo grazie al loro background disastrato. E invece ormai che questo genere è cosi lontano da me riesco cmq ad assaporarne la melodia delle parole che anche tramite una schermata di un pc riescono a colpire..perfino me, un semplice ragazzo, così distante dal conoscervi. Siete grandi. Continuate così..

    si sa sono un casino

    così casino che incasino il doppio tutto quanto quel casino

    ma chi mi vuole bene forse ci potrà arrivare:

    scusate sono Diego

    il pesce che non sa nuotare

  4. Ortiz said

    Per Nikolàj Stavrogin e Cpt. Jack Sparrow:

    Ragazzi io non posso che ringraziarvi..leggo i vostri commenti e mi rendo conto che quello che cercavo di dire lo avete compreso pienamente! Non perchè sottovaluto le persone…ma perchè la mia paura più grande, quando scrivo, è di non essere compreso!
    Io dico sempre che il talento è la cosa peggiore che Dio abbia donato agli uomini..perchè se non lo riconosce nessuno…sei solo!
    Io non so se ho talento…ma di sicuro non sono solo, e nel mio piccolo, a quanto pare, quello che faccio piace.
    Grazie di cuore ragazzi, continuate a seguirci se vi va…perchè il bello deve ancora venire!
    P.S: leggere versi del testo tra i vostri commenti non è da pelle d’oca…è da occhi lucidi.

  5. Karen said

    Io premetto che non sono affatto una fan della musica rap, hip hop o simili, anzi, se posso evitare di ascoltarla sono più felice. Ma devo ammettere, che un po’ di tempo fa, Witch mi ha fatto conoscere Psico e Ortiz (musicalmente intendo) e non nego che inizialmente non ne sono rimasta molto colpita. Ricordo che il primo link che mi aveva mandato era “Piangi”. Io lo avevo ascoltato, ma, ammetto, distrattamente. Non ho mai detto che non erano bravi, forse il talento non lo riesco a percepire da canzoni di questo genere.
    Ora, ho ascoltato tutte le canzoni postate sul blog, (insieme alla mia coinquilina che invece adora questo genere), e con i testi sott’occhio, mi sono dovuta ricredere.
    “Il pesce che non sa nuotare” è senza dubbio la mia preferita, è un testo che colpisce nel profondo, e, sebbene non mi abbia smossa sul settore “genere musicale”, penso che il messaggio che si voglia mandare sia la cosa più importante. Io posso anche non apprezzare al meglio la vostra musica, per lo stile nel quale non riesco a ritrovarmi, ma senza dubbio siete dei poeti, che hanno tanto da esprimere e che sanno come farlo.
    Witch mi ha contattata per “sfruttare la mia passione per le cose belle”. Beh, questa volta ci ha davvero preso in pieno, devo ammetterlo.

    Ti canterò l’amore

    e storie di gente comune che non vuol mollare,

    perciò non mi invitate alle serate:

    se la gara è tra squali mollo dopo due bracciate!

    Questo pezzo mi ha davvero scossa, si sente la volontà di non mollare, ma la resa indotta da presenze contro le quali è impossibile (o inutile) vincere.
    Mi ha davvero aperto il cuore questo pezzo.
    Io amo scrivere, e, a modo mio, so apprezzare molto chi ne è davvero capace.
    Complimenti a tutti.

    Karen

    • Ortiz said

      Magari ammetterlo non fa tanto uomo…ma quando ho letto il tuo commento mi sono commosso.
      Io scrivo perchè scrivere è la mia ultima spiaggia, il mio ultimo disperato tentativo di comunicare con il mondo. E’ un po’ come il disperso che lancia in mare una bottiglia con dentro la sua richiesta di aiuto…tu hai trovato quella bottiglia e mi stai salvando, tutti voi mi state salvando!! 🙂

      • Karen said

        Magari invece fa uomo proprio perchè lo ammetti 🙂 Non scherzo, continuate, e noi continueremo a salvarvi 🙂

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